HFR sì, ma non per tutti (per ora)


Iniziamo dalle buone notizie: Warner Bros Italia ci ha confermato che la lista delle sale che proporranno Lo Hobbit – La Desolazione di Smaug in HFR 3D sarà “entro breve” disponibile sulla pagina FB ufficiale del film.

Quanto a come si debba intendere “entro breve” è presto detto. I test che gli addetti Warner hanno effettuato nelle sale che si erano candidate a ricevere questo tipo di pellicola si sono conclusi prima di Novembre, quindi l’elenco di chi ha la tecnologia adatta è già stato redatto dal distributore. Non è altrettanto detto che la lista uscirà in una sola volta e definitiva: alcune sale potrebbero già possedere la tecnologia (già testata, o aver chiesto una deroga per test successivi) ma non poter proiettare dalla prima nazionale per questioni interne alla struttura, o Warner potrebbe non essere soddisfatta di altri parametri delle sale (quanto a questo, non chiedete di più, se non è scritto nel dettaglio c’è un motivo).

Insomma, le variabili sono ancora molte e molte di queste andranno risolte già entro la fine della settimana che viene. Meditazioni Tolkieniane continuerà l’indagine comunque, nel frattempo.

Le costanti sono ambivalenti. Da un parte (vedi lista) la maggior parte delle strutture sarà confermata e ci saranno subentrate importanti; dall’altra, alcune regioni sembrano lo specchio del film, una desolazione. La nostra lista è comunque ben lontana da avere un valore fissato; la ricerca fatta si è mossa su quelle sale in Italia che già posseggono tecnologie di livello, usando come discrimine la proiezione in 4K. E qui già si nota una perplessità, perché sebbene ormai le strutture che proiettano 2D in 4K sono attorno alla 50ina (si ringrazia il grande SydneyBlue120d per la fonte) e sono ben distribuite nella penisola, molte di esse non sembrano nemmeno aver preso in considerazione l’aggiornamento all’HFR.

Tutto ciò esclude naturalmente dal discorso UCI e The Space, la cui utenza è qui totalmente sconsigliata, perché se non è sempre sicura la pessima prestazione, nel migliore dei casi è un terno al lotto (iSens o non iSens). Esula dal discorso l’UCI Pioltello (parzialmente), ma non rientra nemmeno nell’HFR, visto che proporrà il film con l’IMAX.

Intendiamoci, le strutture indipendenti nostrane non è giusto assimilarle in un oceano di arretratezza. Non è così, anzi, molte garantiscono con costanza e professionalità risultati perfettamente paragonabili ai migliori cinema europei. Veniamo quindi al dettaglio geografico.

Le principali mancanze registrate sono relative al Piemonte e al Lazio, mentre per Campania ed Emilia siamo riusciti a trarre poche conclusioni.

Il Piemonte presenta sia cinema organizzati in circuiti, sia strutture efficienti in totale indipendenza. In entrambe le categorie abbiamo riscontrato una considerazione dominante: il loro pubblico non apprezzerebbe il 3D, a loro avviso, e avrebbero anche poco profitto dagli aggiornamenti al 4K. Ora, posto che comunque il pubblico va adeguatamente informato su scala locale dei miglioramenti in atto nella tecnologia cinematografica (è compito della struttura farsi pubblicità), ci sembra strano che i Piemontesi non notino differenze tra il 2K e il 4K, visto che la risoluzione è raddoppiata, a meno che l’incidenza dei difetti congeniti alla vista sia diverse volte superiore mediamente che altrove. Forse è responsabilità dei gestori se la tecnologia non viene recepita.
Ancora più strano è che venga detto che il pubblico piemontese non apprezzi il 3D considerato il vero e proprio esodo che si è verificato in Lombardia l’anno scorso per Un Viaggio Inaspettato, del quale hanno beneficiato le strutture milanesi. Certo il 3D comune ha un’infinità di punti deboli che gran parte del pubblico fa bene a trattare con leggerezza: tutto un altro discorso vale per l’HFR, ma la differenza non sembra che sia stata ricevuta.

Ci dispiace poi dire che sul Lazio siamo ancora più perplessi. Non che non ci siano soluzioni al di là dei multinazionali (una, a Genzano), però c’era forse da attendersi, nella capitale cinematografica italiana, un po’ di prontezza in più. In realtà le strutture meritevoli da noi interpellate hanno addirittura dimostrato di non essere a conoscenza dell’esistenza stessa dell’HFR.

Ci auguriamo che dal cilindro salti fuori qualcosa per queste due regioni. Magari da strutture che ancora non proiettano in 4K, o da quelle che non siamo riusciti a interrogare.
In generale, possiamo dire che la maggior parte dei cinema i cui responsabili erano a conoscenza dell’HFR sono scettici sul successo della tecnologia, o perché influenzati dalle critiche dell’anno scorso a sfavore (alquanto ingenue, per come la vede l’autore del presente, non riportando motivazioni sensate), o perché ritengono che quasi nessuna pellicola seguirà Lo Hobbit su questa via.

Bilancio provvisorio
Da questa prima settimana d’indagine non sembra che le sale che proietteranno Lo Hobbit in HFR 3D saliranno di numero significativamente rispetto all’anno scorso, o forse avverrà solo ad opera di strutture alle quali non andrebbe data tanta confidenza (vedi sopra) nel Cinema Hi-tech. Ci auguriamo che non sia così per le motivazioni addotte nella nostra pagina dedicata. I nostri speciali sull’HFR proseguiranno nei prossimi giorni, anche una volta uscita la lista ufficiale, con consigli.

Se avremo sufficiente seguito, come Meditazioni Tolkieniane penseremo anche a come organizzare ai nostri lettori degli spostamenti al fine che tutti possano vedere il Drago (e non solo!) in HFR 3D, magari istituendo una community provvisoria: se la cosa v’interessa, dovete però darvi da fare a far sapere della nostra predisposizione, facendoci conoscere con link diretti e, più agevolmente, sulla nostra FB page.

Annunci

14 pensieri su “HFR sì, ma non per tutti (per ora)”

    1. Il 3D in Italia, anche HFR non è a 4K, ma a 2K. Jackson l’ha girato e montato a 5K e sicuramente così lo vede. In Italia ci sono 50 strutture che proiettano il 2D a 4K.

      In Italia alcune strutture ottengono il 4K (anche nel 3D) come sovrapposizione di 2 – 4 proiettori a 4K. Il risultato della risoluzione è un 4K sul 3D.

  1. L’oceano di arretratezza c’entra poco.

    La resistenza all’implementazione di HFR da parte degli indipendenti ha due motivi:
    1) Il feedback del primo Hobbit non sono stati entusiasmanti. Questo non significa che HFR sia una tecnologia inutile o morta sul nascere, ma che – semplicemente – potrebbe essere più adatta ad altri titoli. Animazione, documentari e sci-fi, forse.
    2) Appunto, quali altri titoli? I prossimi due capitoli di Hobbit e AVATAR (da capire, perché se fosse a 60fps comunque molti sistemi andrebbero aggiornati di nuovo). Per il resto, ancora non si sa nulla. A meno che non ci si trovi in un bacino di pubblico molto importante, difficile giustificare un investimento per due film.
    E per la cronaca, lo dico io che soffro di earlyadoperite acuta: Digitale 2K nel 2007, 3D nel 2009 e 4K (primo DLP in Italia) nel 2011.

    PS: Mi spiace, ma quella dei due proiettori 2K in stacking che disassati di mezzo pixel ottengono un’immagine 4K è una balla di IMAX Digital.

    1. Qualsiasi intervento dei diretti interessati è ben accetto. Soprattutto, grazie per avermi consentito di riparare all’errore. Il mio riferimento voleva essere ai proiettori a 4K che combinano per ottenere il 4K (come o quasi) sul 3D: tale procedimento è in atto sia al Nexus di Corte Franca (BS) in SXR che all’Arcadia di Melzo (MI) con i Christie CP4230.

      Nell’articolo è specificato chiaro e tondo che non è affatto una questione di arretratezza, né è detto che il discrimine tra una buona struttura e una non buona stia nella scelta dell’HFR. Siamo a conoscenza dell’ottima condotta e dell’indole pioneristica del Clarici di Foligno e la guardiamo con rispetto e simpatia, la cui preparazione è un piacere constatare.
      Noi ci occuperemo esclusivamente dell’HFR 3D perché consideriamo tale formato il vero autentico latore della concezione grafica e contenutistica de Lo Hobbit. Se vorrà spiegarci perché, secondo lei, non c’è nessuna perdita di valore nel visionare La Desolazione di Smaug in diverso formato, saremo lieti di darle spazio anche su questa pagina. 😉

      Al momento, se potesse interessarle, è sceso un velo d’incertezza su “X-Men Days of the Future Past”, del quale ancora non si è capito se si è avvalso o meno dei 48 fps.

      1. Se parliamo di macchine 4K, due appunti: i proiettori DLP 4K proiettano *sempre* in 4K anche in 3D, ovviamente nel caso di materiale stereo 2K ogni pixel viene semplicemente quadruplicato. Questo vale sia per i sistemi monoproiettore che per quelli biproiettore come quello usato in Energia. Con gli SXRD Sony in realtà questo non succede: in 3D la matrice 4K viene divisa in due settori che vengono sovrapposti con una particolare lente split. Proiettano esclusivamente in 2K, e a differenza dei DLP non potranno mai proiettare 3D 4K in singolo proiettore neanche se in futuro esistessero uno standard e un media block (il player, in pratica) adatti.

        Per il resto, ovviamente non posso discutere la visione di Jackson: se ha ritenuto di girare in HFR, a costo di rischiare di utilizzare una tecnologia forse ancora immatura, probabilmente ci sarà un motivo stilistico oltre a quelli – banali – di voler giustamente sperimentare e di aver ottenuto un supporto adeguato da parte dei fornitori delle tecnologie impiegate in ripresa, produzione e proiezione. Però non parlerei di “perdita di valore”, dal momento che è stato e sarà lo stesso Jackson a deliberare le versioni 2D e 3D 24FPS, e non credo sia sua intenzione distribuire un prodotto di qualità inferiore.

        Sull’HFR in sé, poi, il giudizio è strettamente personale: io ritengo i 24fps un elemento determinante di quello che siamo abituati a definire “cinema look”. Se è vero che mostrano dei limiti, particolarmente evidenti nei pan veloci, è anche vero che si possono superare in diversi modi, e una delle strade potrebbe essere quella di proiettare con frame rate variabile, utilizzando i 48fps solo quando strettamente indispensabile. Ripeto, siamo agli inizi, ma il mio personalissimo giudizio su Hobbit è che l’HFR gli abbia conferito un look iper-realistico che lo faceva assomigliare più a uno spettacolo teatrale ad alto budget che ad un film vero e proprio. L’immersione nel mondo del film – che è un’avventura fantasy, non un documentario, quindi sulla sospensione di incredulità ci dovrebbe campare – secondo il mio modestissimo parere ne ha risentito. Ma ovviamente potrei far parte di una minoranza, ci mancherebbe.

      2. Di maggioranza o minoranza che sia, è un’opinione stimabile nei contenuti. Questo interessa a chi dirige il sito.

        Se è d’accordo, ci piacerebbe intervistare lei e il gestore del Nexus di Corte Franca bresciana per darvi la possibilità di spiegare nei dettagli agli appassionati di Tolkien che ci seguono perché due strutture di tale livello (ognuno per sé e separatamente, com’è naturale) hanno deciso di non approntare l’HFR e perché sarebbe comunque una visione di qualità, se non addirittura migliore, la vostra proposta.

      3. Grazie, ma l’obiettivo non è quello di stabilire quale formato sia migliore o peggiore: quelli sopra erano le mie semplici opinioni di spettatore, valide come quelle di chiunque altro. Non ho molto da aggiungere a quanto già scritto: l’importante, a mio parere, è far capire che l’HFR non è l’unica modalità di fruizione del film, e che una sala Digitale di qualità con proiezione e audio a posto, ovunque essa sia e in qualunque formato proietti, può comunque offrire un’esperienza di altissimo livello.

        HFR, 3D, 2D… questo lo lascerei scegliere al pubblico!

  2. chiaramente in Basilicata non arriverà mai l’HFR , che peccato, e che tristezza sopratutto … vorrà dire che dovrò viaggiare per poter fare quest’esperienza come si deve. Mi organizzerò per l’anno prossimo 🙂

  3. Posso finalmente dire che l’hfr 3d è tutta un’altra cosa…molto meglio…altro che troppo realistico…

    (quelli del the space mi hanno dovuto quasi fare le scuse…si sono informati infatti…….-.-“)

Facci sapere cosa ne pensi, ma pensaci bene. ;)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...