Cinema Digitale, una qualità da cercare [Radio24]


Il 2014 è l’anno in cui tramonta la pellicola (il film), per non venire più utilizzata nel cinema. Che cosa significa tutto questo per noi, che seguiamo i film di Jackson, sulla cresta dell’onda della rivoluzione?

Con lo Speciale HFR 3D stiamo approfondendo alcuni aspetti e potenziali del nuovo Cinema Digitale, ma le carte in gioco sono molte di più, come sa bene chi se ne occupa quotidianamente: anche questi fattori influiscono fortemente su Lo Hobbit sia nello specifico che nell’ambito. La migliore fruizione passa attraverso l’educazione alle nuove tecnologie: al pubblico è sicuramente richiesto uno sforzo in più per comprenderne la portata.

Piero Fumagalli di Arcadia.

Nella trasmissione radiofonica 2024 di Radio24 (puntata del 28 dicembre) che si occupa dell’Hi-tech legato all’intrattenimento si è discusso di questo con Gianfranco Giardina, direttore del magazine digitale Dday.it,  e Piero Fumagalli, proprietario del Cinema Multisala Arcadia di Melzo, di cui abbiamo già più volte intessuto le giuste lodi.

Si ringrazia Laura Fumagalli per la segnalazione. Ascolta la puntata e

La pellicola, Questo strumento meraviglioso, inventato alla fine dell’800, che consentiva di fissare immagini a brevissimi intervalli temporali il cui proiettato scorrimento produceva l’illusione del movimento, divenne il territorio su cui iniziò a muoversi, dalle menti di nuovi sognatori, la settima arte. La nostra concezione del cinema dipende dalla pellicola. Ma la sua epoca è finita, tutt’al più si ritaglierà un posticino in un mercato ristretto, distillata per appassionati e occasioni speciali. Qualcuno dice che con la fine della pellicola, finisce anche l’arte “delle immagini e dei suoni in movimento”, che il Cinema stesso senza di essa non può esistere e che si tratta oramai d’altro, perché nessuna rivoluzione (il suono, il colore, il 3D…) l’aveva finora intaccata.

Con la pellicola tramontano anche tecnologie uniche, dall’efficacia unica, come il relativamente recente IMAX (in Italia presente soltanto, ma con record europei, dal 2004 a Riccione presso il parco Oltremare), capace di aumentare la risoluzione fino a 4-8 volte anche i migliori digitali; il corrispettivo IMAX Digital non può nemmeno avvicinarlo. Il Cinema (o il cinema secondo alcuni) è passato al Digitale, oramai in via ufficiale e inderogabile. Al vertice dell’avanguardia non può che esserci PJ, per tutte le questioni già spiegate anche qui e su cui spenderemo altre parole. Si parla anche del suo HFR nella trasmissione di Enrico Pagliarini. Siccome noi riteniamo che il Cinema, un certo Cinema almeno, ma pur sempre Bel Cinema (e in potenza tutto il Bel Cinema) non abbia nulla da perdere nel passaggio al digitale, vi invitiamo ad ascoltare la trasmissione, sia che abbiate domande sulla transizione, sulla tecnologia in sé, ma anche se già ne sapete molto perché raramente accade di poter sentire discusse tali questioni con tanta competenza.

Vai alla puntata “Cinema Digitale” di 2024

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2 pensieri su “Cinema Digitale, una qualità da cercare [Radio24]”

  1. Un vero peccato che la pellicola non si usi più. Perdiamo il cinema vero e sopratutto il vero imax.
    Ma il futuro sembra roseo grazie alle red epic. Basti guardare la qualità video del BD di Oblivion per esempio…una roba strepitosa.

Facci sapere cosa ne pensi, ma pensaci bene. ;)

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