Aragorn e Arwen: l’importanza di una storia d’amore


Matthew Stewart, Il Fidanzamento di Aragorn e Arwen a Cerin Amroth.

Pierluigi si fa provocare dal giudizio di Auden sulla presenza dell’amore tra Aragorn e Arwen in Il Ritorno del Re, recentemente reso noto da una lettera inedita tra Tolkien e il suo editore. E dice la sua.

Ma la Regina Arwen disse: “Io ti faro un dono. Perchè io sono la figlia di Elrond: non partirò con lui quando si recherà ai Porti, perche la mia scelta e quella di Luthien, e anch’io ho scelto come lei allo stesso tempo il dolce e l’amaro. Ma in vece mia partirai tu, Portatore dell’Anello, quando giungerà l’ora, e se lo vorrai. Se la tua ferita sarà ancora dolorante e il ricordo del tuo fardello sarà pesante sul tuo cuore, allora potrai recarti ad ovest, finche tutte le tue ferite e stanchezze non siano sanate. Ma ora prendi questo in memoria di Gemma Elfica e di Stella del Vespro, i fili che si sono intrecciati con te nel tessuto della tua vita!“.

Ella prese una gemma bianca come una stella che pendeva sul suo petto da una catena d’argento, e la mise al collo di Frodo. “Quando ti sentirai turbato dal ricordo della paura e dell’oscurità“, ella disse, “questo ti sarà di aiuto“.

Così si svolge l’unico dialogo, e incontro ravvicinato, fra Frodo e Arwen, nel Signore degli Anelli, nel capitolo VI dell’ultimo volume, Molte separazioni. Un incontro che apparentemente desta sorpresa e straniamento, in chi legge il libro la prima volta; perché Arwen compare precedentemente solo nel capitolo Molti incontri e la sua storia con Aragorn è solo molto superficialmente accennata, prima da Bilbo che nel suddetto capitolo si rivolge ad Aragorn  (“Perché non hai partecipato al banchetto? Dama Arwen era presente”), poi dalla descrizione della figlia di Elrond attraverso gli occhi di Frodo, e infine molte pagine dopo con l’arrivo di Arwen a Gondor e il matrimonio. E le uniche parole che Tolkien ci dice sono :

E la storia della loro lunga attesa si concluse così.

Naturalmente, nelle Appendici nelle appendici a Il Ritorno del Re si dispiega tutta la storia: l’incontro a Gran Burrone, gli anni di separazione, il parziale parere negativo di Elrond, l’Ombra che incombe e che apparentemente non lascia speranze a un amore del genere, Arwen che fa sua la scelta di Lùthien.

Recentemente abbiamo appreso che W.H. Auden, dopo aver visionato una versione pressoché definitiva del volume prossimo alle stampe, ma priva delle Appendici non ancora complete, aveva trovato la vicenda “inutile e superficiale“.
Tuttavia, anche al netto dell’Appendice A, ritengo che la storia di Aragorn e Arwen sia  assolutamente centrale all’interno dei grandi eventi di cui narra il Signore degli Anelli; ed è strettamente connessa con la missione di Frodo. Perché?

Prima di tutto, perché l’amore fra due persone di razze diverse, e cioè Elfi e Uomini, nella storia della Terra di Mezzo, ha sempre fatto girare le ruote del mondo, nel bene e nel male: vale sia per Beren  e Lúthien,  che per Tuor  e Idril; e pure per Túrin e Finduilas, anche se al negativo. Ancora di più appunto vale per Aragorn e Arwen:  è mia convinzione che una grande motivazione per cui Elessar non volle mai prendere possesso dell’Anello, e anzi abbia aiutato così tanto Frodo, sia stata proprio l’amore fra egli e la Dama del Vespro: una luce che poteva sconfiggere qualsiasi Oscurità.

Poi, è chiaro che la loro unione era anche il simbolo del nuovo mondo che stava nascendo: il Dominio degli Uomini, ma che conservava – o almeno tentava di farlo- la saggezza e lo spirito degli Elfi. Grazie ad Arwen, anche in questo erede di Lúthien, era qualcosa di possibile.

Infine, non bisogna dimenticare una cosa che io credo troppo sottovalutata: il fatto che Arwen fosse nipote di Galadriel. Non è un caso che Frodo riceva due doni dalle due Dame: la fiala dalla Signora di Lothlòrien, per avere luce là dove tutte le altre luci fossero spente, e alla fine della Missione, il gioiello da Arwen, per curare l’Oscurità dentro al suo cuore. Ma Arwen fa di più: gli concede di partire al posto suo. Come  a ringraziarlo della sua impresa, che non solo ha permesso la sconfitta di Sauron, ma anche il coronamento  di quella storia d’amore che è molto più di un amore fra due persone. E’ il simbolo di un nuovo mondo.

Insomma, è proprio vero, come dice Arwen, che Gemma Elfica e Stella del Vespro

“si sono intrecciati con te nel tessuto della tua vita.”

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