Importante svolta nella Battaglia


IMPORTANTE SVOLTA nella BATTAGLIA LEGALE
tra TOLKIEN ESTATE e WARNER BROS

Continua serratissima la diatriba legale tra la Tolkien Estate e Warner Bros, presa in contropiede da documenti siglati da Greenberg Glusker (studio rappresentante legale dell’Estate) che avrebbero valicato i limiti deontologici della professione nel presentare informazioni ricevute come privilegio (e quindi senza parità delle parti) di Benjamin e Bernstein, gli unici testimoni viventi della cessione dei diritti di sfruttamento di Il Signore degli Anelli e di Lo Hobbit nel lontano ’69.

L’articolo dell’Hollywood Reporter

Molti non sanno che in realtà la Tolkien Estate non conduce questa battaglia (senza quartiere) in opposizione ai film realizzati da New Line e Warner Bros (per quanto sia vero che Christopher Tolkien non li sopporti): il problema alla base è lo sfruttamento dei diritti cinematografici in appendici come il merchandising di largo consumo, specialmente videoludico il quale avrebbe causato un

“irreparabile danno all’eredità, alla reputazione di Tolkien e ad un degno avviamento alle sue opere”.

Il contratto cui Tolkien acconsentì nel ’69, infatti, non poteva essere predittivo delle odierne tendenze di consumo come il progresso dei videogiochi e si riferiva esclusivamente alla possibilità di trasposizioni cinematografiche, d’animazione o meno.

La mozione di squalifica

Bonnie Eskenazi della Greenberg Glusker.

L’impressione è che Warner Bros ormai sia alle strette, se arriva a a chiedere la squalifica della firma di Bonnie Eskenazi. Dall’articolo non si capisce su cosa si basa l’accusa di violazione commessa dal rappresentante. Gli 80 milioni di $ richiesti sarebbero solo la punta dell’iceberg, potendo stabilire la produzione di merchandise in quanto illecito; c’è da aspettarsi che, in caso di vittoria, non sarà più possibile produrre videogiochi senza l’assenso dell’Estate, presumibilmente nessuno in assoluto. Siamo tuttavia ancora lontani da una risoluzione, con il nono Circuito della Corte d’Appello ancora che deve pronunciarsi e nessuna discussione orale ancora fissata.

L’articolo di ArST che, un anno fa,
raccontava la prima sconfitta della Tolkien Estate

Personalmente, avrei sperato che questo “inaccettabile vantaggio” la Tolkien Estate l’ottenesse ben prima. L’ultimo videogioco “ispirato” in via allucinogena è sì, inammissibile ed è offensivo: una persona che avesse acquistato L’Ombra di Mordor e si considerasse un lettore appassionato di Tolkien, dovrebbe rivedere uno dei due aspetti ed esaminarsi in coscienza.

Eh, sì, su alcune cose bisogna essere fondamentalisti!

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5 pensieri su “Importante svolta nella Battaglia”

  1. Sarei contento se andasse in porto. E non per partito preso, perché ammetto che alcuni videogiochi ispirati a Tolkien li ho giocati molto volentieri.
    Ad esempio mi son piaciuti i riferimenti a Erebor, la Battaglia dei cinque Eserciti, Elladan e Elrohir, e così via, in “La Guerra del Nord” (nonostante poi la trama principale di quel gioco sia spazzatura e incoerente con la Terra-di-Mezzo).

    Tuttavia con quest’ultimo videogioco hanno davvero osato troppo, diciamo che se la son cercata.
    Avrebbero potuto semplicemente cambiargli nome e creare una nuova IP, e magari sarebbe stato anche un prodotto dignitoso (anche se lo dubito, per i miei gusti)!

    Per una volta son d’accordo con la Tolkien Estate 🙂

  2. boh…a me non sembra così scandaloso l’Ombra di Mordor, tutt’altro!
    Non si pone come obiettivo quello di raccontare un’opera di Tolkien, bensì solo quello di sfruttare ambientazioni e popoli per raccontare una storia…alla fine non fanno la stessa cosa un sacco di fan-video? e dell’expanded universe di Star Wars? Un mondo basato sui racconti di Lucas ma evolutosi dalla sola fantasia dei fan!

    va bene essere legati alle opere originali ed essere molto delusi da quanto fatto sinora (in campo videoludico ci sono certe ciofeche che metà basterebbero…), ma non mettiamoci le fette di salame sugli occhi…chiudersi in questo modo porta solo a far cadere questo mondo meraviglioso nel dimenticatoio!

    io personalmente adoro i libri, adoro i film e (dalle prime immagini) giocherò e adorerò “L’Ombra”! Considerandoli per quello che sono, ossia 3 cose molto diverse ma che hanno tutte un substrato comune!

  3. Stupidaggini, io sono un lettore del signore degli anelli ma allo stesso tempo ho apprezzato film e videogiochi. Tolkien amava raccontare storie e attraverso i media che gli sono stati tributati il suo messaggio e le sue storie ora possono arrivare ad un pubblico maggiore. Non credo proprio che Tolkien si rivolterebbe nella tomba per una cosa del genere, anzi, il suo lavoro è diventato immortale e tutt’oggi intrattiene ed appassiona milioni di persone di ogni età. Film,videogiochi e cartoni animati non sono altro che delle rappresentazioni artistiche alternative che vengono realizzate come tributo al suo lavoro.

Facci sapere cosa ne pensi, ma pensaci bene. ;)

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