Tolkien sotto l’Ombrellone! Consigli per acquisti


L’estate è il tempo in cui si può verificare davvero la tenuta di ciò che reputiamo importante, il tempo “libero” entro cui impiegare ed impiegarsi in attività che dipendono soprattutto dal nostro giudizio e dalla nostra volontà. Per la lettura un tempo privilegiato e se Tolkien occupa un posto speciale nella nostra vita, perché non approfondire la conoscenza col nostro ospite? Per aiutare a tal fine i molti appassionati, Meditazioni Tolkieniane pubblica Tolkien sotto l’Ombrellone, consigli per gli acquisti estivi di critica tolkieniana,

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Doni pericolosi da un dubbio donatore

Alan Lee, Frodo e Sam incontrano Gildor
Alan Lee, particolare di “Frodo e Sam incontrano Gildor”.

Delineare una traccia per quei “doni pericolosi” che sono i consigli non può mai essere un esercizio preso alla leggera, specie quando i consigli portano all’uso dei soldi altrui. Nel tentativo di mostrare che tali pronunciamenti non sono del tutto illegittimi, ho voluto anche estendere uno studio di bibliometria per accenni sulla letteratura secondaria, studio che oscilla tra il prematuro e il pretenzioso, ma pur sempre atto a fornire un metodo sia per chi dà i consigli, sia per chi li riceve.

Lo studio non è una garanzia. Chi scrive non è certo la persona più indicata per dare dei consigli di lettura; qualcuno potrebbe non a torto avanzare dubbi che io abbia sufficiente conoscenza del panorama della critica sull’autore ad oggi, luglio 2014. Ignorare il dato di fatto che la mia agenda sia ricolma di libri ancora da leggere nell’ambito sarebbe anche più squalificante e otterrebbe solo di paralizzare la dimensione in divenire della finalità prefissa: invogliare i molti lettori di Tolkien in Italia ad iniziare un serio percorso personale per comprenderne l’opera, a tutti i livelli. E’ chiaro allora che non si cerca in nessun modo d’intervenire nel dibattito su quel gruppo di lettori che a loro volta discutono nelle giuste sedi,  frequentemente e con proprietà di Tolkien tanto da non sfigurare accanto ai massimi critici internazionali, costoro non avrebbero bisogno di nulla di simile. La mia posizione, dichiaratamente intermedia e ben lontana dall’autorità, è simile a quella di un compagno di studi con qualche anno in più che aiuta negli esercizi le matricole o aspiranti tali.

Spero che in primo luogo si percepisca l’importanza della critica per l’opera di Tolkien, un autore non semplice da decifrare tanto nei componenti che rendono la narrativa così unica, quanto nella simbologia o nei più generici significati ad essa correlati. Un autore che possedeva una sua sofferta e meditata concezione dell’Uomo, del Mondo di Dio e del valore che Linguaggio e Mito hanno nel raccontarci di quest’Uomo (concezione che ha ripercussioni filosofiche imponenti) e che si occupava di una disciplina sconosciuta alla stragrande maggioranza di persone, la filologia, ma determinante della sua narrativa, un autore che aveva una conoscenza mitologica ben più vasta di quanto richiesta dalla professione, conoscenze così intensamente vissute da farlo diventare (sub)creatore di linguaggi e miti. Un ex-soldato, un orfano, un professore della più rinomata università al Mondo, un figlio, un consorte un padre riservato, devoto e a cui era dedito con tutto sé stesso, così come per la sua fede, nella quale era anche edotto, e le sue amicizie. Un avversario tenace negli scontri intellettuali.

Illustri battistrada ed elementi nuovi

Per i miei elenchi annotati ho deciso di confrontarmi oltre che con le fonti internazionali dichiarate nello studio anche con le bibliografie suggerite da istituzioni nostrane. Ho preferito non dilungarmi in recensioni lunghe o brevi originali, ma segnalo quelle già presenti in Italiano. Chi volesse seguire direttamente queste voci più autorevoli di cui mi sono avvalso, le può trovare qui:

Il primo numero della rivista di Tolkieniano Collection.

Per le recensioni, come già fa la bibliografia ArST, verrete rimandati a:

    • Soronel.it anche per riferimenti editoriali (Lorenzo Gammarelli con l’assistenza di Claudio Antonio Testi e Giacomo Bencistà);
    • Endòre – La rivista della Terra-di-Mezzo (nei vari numeri e dei vari autori).

Potete vedere da voi che sono sentieri già lungamente battuti e che nella loro diversificazione le percorrenze compongono già uno scenario vasto e spesso mirato al meglio. La proposizione di un’ennesima serie di consigli deve quindi contenere degli elementi di novità pensati per facilitare ulteriormente l’applicazione dei criteri di priorità di ognuno.  Impostando una scaletta che esemplifichi le basi sulla letteratura primaria per affrontare la secondaria, si possono ottenere tre gradi di lettori che insieme descrivono la più comune cronologia di lettura e decrescono per numero.

1. Principianti
chi ha letto Lo HobbitIl Signore degli Anelli e al più qualche opera minore, Il Silmarillion escluso.

2. Pratici
chi ha completato anche la lettura di Il Silmarillion e ha in varia misura affrontato i Racconti.

3. Intenditori
chi ha letto fino a La Storia della Terra-di-Mezzo , ovvero The History in Middle-Earth in lingua originale.

N.B.: non è ovviamente un giudizio qualitativo sui lettori, i termini vanno intesi nel loro significato neutrale e nella relazione agli altri due gruppi.

Ricordando quanto detto nell’annuncio, un obiettivo è anche portare sempre più lettori verso (3): le categorie infatti non si applicano ai volumi consigliati in modo impermeabile, ma solo per maggioranza di analisi. Sarà così possibile ottenere qualche spunto anche sulle opere ancora non lette e così scoprirsi incoraggiati ad approfondire una visione che abbraccia più opere. Non sarà insolito per un lettore di (1) che ha accettato un consiglio apposito trovare qualche capitolo che fa riferimento alle opere indicative di (3).
Sempre come preannunciato e per favorire le tre classi di lettori, i testi consigliati saranno ordinati per importanza valutata e in base alla provenienza nazionale o internazionale dello studio.

Indice

    • Migliori testi internazionali, tradotti in Italia
      Fondamentali
      – Importanti
    • Migliori testi internazionali non tradotti
      rivolto specialmente agli Intenditori

I consigli sono in arrivo, rimanete aggiornati!

 

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5 pensieri su “Tolkien sotto l’Ombrellone! Consigli per acquisti”

  1. Bellissimo articolo! Si puo’ dire allora che io sia una pratica che si avvia a diventare un’intenditrice LOL(letto 1 volume della HoME; gli altri pare non esistano per le case editrici italiane). Ho in programma pero’ la ri-lettura dello Hobbit e del Silmarillion
    PS: nota per i curatori del sito: ho avuto una piccola discussione su un forum; con gente che si ostina ad appiccicare a Tolkien la definizione “fantasy” e li ho rimandati alla vostra pagina FB. Ho fatto bene?

    1. Be’, a domanda si potrà rispondere. Probabilmente hai avuto una discussione con chi dà per scontato l’appartenenza di Tolkien a un filone editoriale da lui inaugurato, ma nel remoto caso che tu abbia incontrato un interlocutore esperto, v’è da dire che non è per forza sbagliato parlare di fantasycirca Tolkien: qui siamo già fuori argomento, quindi mi limiterò a dire che, nonostante il ritardo, stiamo scrivendo i primi consigli, che indicativamente potranno essere pronti per domattina.

      1. Beh, e’ ovvio che il Signore degli Anelli sia un’opera di genere fantastico.. Comunque a me per lo piu’ seccava che lo associassero a spazzatura tipo “la spada di shannara” o “eragon” perche’ “ha dentro elfi e nani”. E non aiuta il fatto che abbiano allegato un file di Wikipedia a favore della loro tesi.
        Poi pero’ non so se mi hanno dato retta e se effettivamente verranno sulla vostra pagina FB…
        Per tornare sull’argomento trattato, mi sono dimenticata di dire che dovro’ aggiungere alle mie letture “Sigurd e Gudrun”; che non ho ancora nemmeno guardato; perche’ non c’entra con la Middle Earth.

      2. …se posso suggerirti anche “le lettere di Babbo Natale” e “Roverandom” se non li hai già letti……

  2. Articolo molto interessante….detesto che la HoME non sia reperibile anche in italiano,ma cosa aspettano le case editrici? E che diamine, che abbiano un po’ di coraggio, saremmo in tanti ad acquistarla!!! Quanto devo aspettare ancora? Ho 40 anni ed ancora le pubblicazioni del Professore si limitano ai libri che tutti abbiamo letto e stra-letto…..C’è un Mondo Letterario là “fuori” che aspetta di essere pubblicato SERIAMENTE!!!!!

Facci sapere cosa ne pensi, ma pensaci bene. ;)

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