Tutti gli articoli di Gabriele Marconi

La Magia dell’Anello. La più importante mostra d’arte tolkieniana a Milano

Ebbene sì, non ad Oxford, non a Birmingham, né all’Wheaton College in Illinois, ma in Italia, a Milano. E’ con personale gratitudine verso Ninni Dimichino, Riccardo Mazzoni e – il gran dono che è per tutti gli appassionati di Tolkien – Davide Martini, che parlo di questa mostra dall’interno: questi amici ci hanno voluto coinvolgere nella pianificazione di un evento culturale mai visto prima. Continua a leggere La Magia dell’Anello. La più importante mostra d’arte tolkieniana a Milano

Giudizio su La Battaglia delle Cinque Armate

La sfida di Jackson è stata accettata, una provocazione radicale che mi ha impegnato per almeno una settimana e che continuerà a farlo, spero, negli anni a venire.

Tra le molte incertezze, il punto fermo è che sono stato costretto a ragionare di Tolkien per parlare di Jackson, rileggere i testi ovviamente, ma nel discutere (e nello scrivere), mi sono accorto come continuamente usassi parole che valevano tanto per il film quanto per le opere, perfino quando il raffronto non era esplicito. Ancora una volta, i film di Jackson mi stanno aiutando a capire Tolkien ed è tanto più vero quanto più si realizza il divario massimo tra i due. Prova più esemplare che, oggi come 13-15-17 anni fa, questi film sono e continueranno ad essere una benedizione: almeno per il sottoscritto, ma senza timore di smentita, per numerosi tra i presenti e i futuri lettori, davvero appassionati, dell’opera di J.R.R. Tolkien. 

STRUTTURA

Ho preferito focalizzarmi sulla sola narrazione, preferendo anzitutto illustrare i suoi cardini. Il giudizio non è un bilanciere di pregi e difetti, arbitrari o oggettivi, in quanto giudizio deve consentire anzitutto la comprensione del film poi valutarlo per ciò su cui si fonda, permettere a chi legge il giudizio di verificarne le ragioni in prima persona. L’ipotesi di metodo consiste nello sposare la prospettiva del regista (nei limiti del possibile) per vedere dove conduce, accettare la sfida sul metodo per entrare nel merito senz’altra valutazione aprioristica (che non hanno comunque nulla di moralmente eccepibile) di quella maturata sui precedenti capitoli cinematografici. Dovendo scegliere di cosa parlare e avendo scelto la storia raccontata per poter almeno prendere un aspetto in completezza, per la tecnica cinematografica si rimanda ad ulteriori approfondimenti. Inoltre, il riferimento alla letteratura è continuo ma, per non appesantire la trattazione o snervarla, è in parte delegato a note e appunti di chiusura. Il corpo si sviluppa in:

Introduzione: Epilogo di un’Amicizia Interminabile
Giudizio: Innalzate regalità deposte. Incoronati da uno sguardo d’appartenenza (con summa di chiusura)
Conclusione: Preludio alla Grande Storia dei Piccoli

cui si aggiunge un allegato per un brevissimo commento circa alcuni elementi che di cui si può discutere a livello squisitamente letterario.

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“Innalzate regalità deposte.
Incoronati da uno sguardo d’appartenenza”