Archivi tag: Gianluca Comastri

La Magia dell’Anello. La più importante mostra d’arte tolkieniana a Milano

Ebbene sì, non ad Oxford, non a Birmingham, né all’Wheaton College in Illinois, ma in Italia, a Milano. E’ con personale gratitudine verso Ninni Dimichino, Riccardo Mazzoni e – il gran dono che è per tutti gli appassionati di Tolkien – Davide Martini, che parlo di questa mostra dall’interno: questi amici ci hanno voluto coinvolgere nella pianificazione di un evento culturale mai visto prima. Continua a leggere La Magia dell’Anello. La più importante mostra d’arte tolkieniana a Milano

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Dialoghi in neo-Sindarin e Quenya in DoS

AGGIORNATO con TRADUZIONI ESCLUSIVE
e una discussione sulla preghiera di Tauriel

Ritornano le trascrizioni e le traduzioni dei dialoghi nelle Lingue di Tolkien dai film secondo la ricostruzione di David Salo. La Desolazione di Smaug ha portato, come prevedibile, molto Sindarin e poco Quenya: ovvero tanto opinabile e poco indiscusso.Senza titolo-1

E che discussioni! Tra sottotitoli fuorvianti e fantasticherie di Salo il nostro Gianluca ha dovuto dar fondo a parecchie risorse. Il lavoro di traduzione ed analisi è totalmente suo, io mi sono limitato alla speculazione e a qualche nota più di valore cinematografico. Per stavolta abbiamo anche deciso di farvi vedere come opera un traduttore (infimo come il sottoscritto) quando deve misurarsi con la pronuncia degli attori, la mente di Salo e le fonti di Tolkien: una lezioncina (a pg.2) che, se seguirete, vi permetterà di capire perché non è esattamente una passeggiato districarsi con simili questioni.
Gabriele Marconi

Come nell’occasione del primo capitolo della trilogia, anche per La Desolazione di Smaug il linguista ungherese Gabor Cerebrum” Lorinczi (che cura il sito web ParfenEreglas) ha fornito per primo la sua interpretazione relativa ai campioni di lingue elfiche presenti nei dialoghi del film. Qui di seguito offriamo l’analisi relativa alle frasi neo-Sindarin e neo-Quenya del secondo episodio, che basiamo sì sulla sua, ma che integriamo con alcune note ed osservazioni relative ai materiali in nostro possesso.

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Marzo, dal Garda alla Capitale, appuntamenti con Tolkien

AGGIORNATO al 10 marzo!

Dal Garda alla Capitale, cioè per un’abbondante metà della nostra penisola, il mese di marzo dà uno slancio importante alla diffusione dell’opera tolkieniana. Gli appuntamenti sono dei più variegati e nell’insieme regalano un quadro davvero incoraggiante: nemmeno a mettersi d’accordo, nell’esatta metà del mese, al giro di boa, lo slancio prenderà particolare velocità.

appuntamenti Marzo

Noi di Meditazioni Tolkieniane vi presentiamo tutte quelle di cui siamo al corrente in una fitta agenda. Non solo, per l’occasione salodiana del 15 marzo siamo lieti di aiutare chiunque volesse partecipare, anche distante, e non sapesse come fare, con un lavoro di segreteria. Ma vediamo nel dettaglio l’agenda.

Vai a Vi Presento Tolkien, oppure

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Chiacchierata con Gianluca Comastri: come e perché imparare l’Elfico

Viste le molte richieste che abbiamo avuto dai nostri lettori sulla possibilità di apprendere le Lingue di Tolkien – dopo la pubblicazione della sezione Le Lingue di Tolkien ne Lo Hobbit di Jackson – e la molta incertezza sulle risorse a cui affidarsi, abbiamo deciso di realizzare questa intervista con Gianluca Comastri per diradare i dubbi e indirizzare i più volenterosi. Se ci seguite, avrete già capito che non c’è persona più indicata, almeno in Italia. [Gabriele]


Ted Nasmith
Presso il Lago Cuiviénen
rappresentazione del Risveglio degli Elfi

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Dialoghi in neo-Orchico, Linguaggio Nero nel dialetto di Gundabad, in UVI

Come vedete, il presente articolo è stato redatto dal nostro nuovo autore GC. Del suo valore non v’è dubbio, della sua identità… be’, sbizzarritevi. [Gabriele]

David Salo afferma di aver integrato il dialetto settentrionale del Linguaggio Nero (dialetto di Gundabad) con contaminazioni Elfiche, Naniche e degli Uomini del Nord, quindi usando principi già adottati dallo stesso Tolkien nel merito della Lingua di Mordor. Anche la scelta di far parlare agli Orchi delle Montagne il Linguaggio Nero non è sbagliata, visto che già da qualche secolo Sauron inviava i suoi campioni a dominare e quindi silenziosamente assoggettare a sé le tribù montane (Azog è ipoteticamente un Uruk, negli scritti). Naturalmente, oltre i principi glossopoietici non si può andare in assoluto accordo; nel costruire il frasario in concreto le scelte sono tutte di Salo. Le traduzioni non possono che essere quelle dei sottotitoli originali. Continua a leggere Dialoghi in neo-Orchico, Linguaggio Nero nel dialetto di Gundabad, in UVI